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L’AQUILA - Momenti di forte tensione questa mattina al Tribunale per i minorenni dell’Aquila, già al centro delle polemiche per il caso della cosiddetta “famiglia nel bosco”. Durante un’udienza dedicata all’affidamento di alcuni minori, un uomo ha improvvisamente inveito contro la giudice onoraria Chiara Gallo, arrivando a minacciarla di morte prima di fuggire dall’aula.
Secondo le prime ricostruzioni, l’episodio si è verificato nel corso della mattinata mentre era in corso una discussione legata alla tutela dei figli della coppia coinvolta nel procedimento. L’uomo, presente all’udienza, avrebbe alzato la voce contro il tribunale e contro la magistrata, contestando le decisioni dell’autorità giudiziaria. “Chi siete? Voi fate come vi pare e strappate i figli alla gente”, avrebbe gridato prima di abbandonare precipitosamente l’aula.Subito dopo l’accaduto, il personale del tribunale ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Sul posto sono arrivati agenti di polizia e carabinieri che hanno avviato le indagini per ricostruire con precisione quanto avvenuto e identificare l’autore delle minacce. Gli investigatori stanno esaminando anche la registrazione dell’udienza, che potrebbe fornire elementi utili per accertare le responsabilità e chiarire la dinamica dei fatti.
L’episodio si inserisce in un clima già molto teso attorno al tribunale aquilano. Alcuni magistrati parlano apertamente di un contesto reso difficile dalle polemiche e dalle forti reazioni mediatiche legate alla vicenda della “famiglia nel bosco”, il caso della donna originaria di Palmoli che viveva con i tre figli in una zona isolata. “Questo è il clima nel quale lavoriamo ogni giorno”, hanno commentato fonti interne al tribunale, denunciando una crescente ostilità e un’ondata di attacchi soprattutto sui social.
Proprio per fare luce sulla gestione del caso, nei prossimi giorni è attesa all’Aquila la visita degli ispettori inviati dal ministro della Giustizia Carlo Nordio. L’ispezione è stata decisa dopo la nuova ordinanza con cui la madre dei bambini è stata allontanata dalla struttura protetta di Vasto dove viveva insieme ai figli dal 20 novembre 2025.
In quella stessa data il tribunale aveva sospeso la potestà genitoriale a entrambi i genitori, disponendo il collocamento dei tre minori in una casa famiglia. Un provvedimento che aveva acceso il dibattito pubblico e scatenato una forte reazione sui social.
Le tensioni hanno avuto ripercussioni anche sulla sicurezza dei magistrati. Alla presidente del tribunale, Cecilia Angrisano, è stata infatti rafforzata la scorta dopo le numerose minacce ricevute online negli ultimi giorni. L’episodio di questa mattina rappresenta quindi l’ultimo segnale di un clima particolarmente delicato attorno alla giustizia minorile aquilana.