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SARNANO - La Conferenza regionale ha approvato il progetto di ricostruzione e ampliamento del Centro socio-sanitario di Gabella Nuova, nel comune di Sarnano, in provincia di Macerata. La struttura sarà destinata a ospitare un Centro diurno socio-educativo riabilitativo per persone con disabilità e una Residenza socio-sanitaria assistenziale.
L’intervento, proposto dall’Unione Montana dei Monti Azzurri, riguarda un complesso gravemente danneggiato dagli eventi sismici del 2016 e del 2017. L’edificio è composto da due corpi di fabbrica che, sulla base delle valutazioni tecniche effettuate, saranno demoliti e ricostruiti con un ampliamento. L’obiettivo è garantire standard strutturali, sismici e funzionali adeguati alle normative attuali e migliorare complessivamente la qualità degli spazi destinati ai servizi socio-assistenziali.Il progetto è stato giudicato conforme al quadro normativo vigente e coerente con gli obiettivi della ricostruzione delle strutture socio-sanitarie nel territorio colpito dal sisma. L’importo complessivo dell’intervento ammonta a 4 milioni e 179 mila euro.
Con il via libera della Conferenza regionale, l’iter amministrativo potrà ora proseguire con le fasi successive, che porteranno all’approvazione del progetto esecutivo e all’assegnazione del contributo necessario alla realizzazione dell’opera.
La nuova struttura potrà ospitare fino a 20 posti residenziali e 15 posti per il centro diurno, consentendo non solo il ripristino dei servizi precedentemente attivi, ma anche il loro potenziamento. Il progetto prevede una chiara organizzazione degli spazi dedicati alle due attività, con aree comuni funzionali e ambienti progettati per garantire accessibilità, sicurezza e adeguamento sismico.
All’esterno sono previste anche nuove sistemazioni a servizio della struttura: parcheggi, percorsi pedonali, spazi verdi e aree di supporto per utenti, operatori e famiglie. L’intervento punta così a restituire al territorio montano un presidio socio-sanitario importante, rafforzando l’offerta di servizi dedicati alle persone con disabilità e alle loro famiglie.