Condividi:
Riceviamo e pubblichiamo
Una giornata all’insegna dei valori autentici, dello sport e della comunità. Mercoledì 4 marzo, la città di Castelfidardo ha vissuto un momento di profonda condivisione grazie alla visita pastorale di Sua Eccellenza Monsignor Angelo Spina, Arcivescovo della Diocesi di Ancona-Osimo, che ha voluto dedicare un lungo e affettuoso passaggio al mondo del calcio locale, incontrando il Castelfidardo Academy e tutto il settore giovanile.
Il campo come scuola di vita
L’Arcivescovo, accolto dall’entusiasmo dei giovani atleti, ha rotto subito il ghiaccio condividendo la sua passione per lo sport: “Seguo il calcio e ho giocato anche io” ha confessato ai ragazzi, sottolineando come l’attività sportiva sia un linguaggio universale che lui stesso continua a seguire con interesse.
Nel suo discorso, Mons. Spina ha messo al centro l’amicizia, esortando i ragazzi a non vedere il compagno (o l’avversario) solo come un collega di gioco, ma come un fratello. “Siate amici dentro e fuori dal campo," ha ribadito, "perché la vittoria più bella non è un gol, ma il legame che resta quando si appende la maglia al chiodo”.
La regola dei tre motivi
L’Arcivescovo ha poi offerto una riflessione profonda sul perché il calcio sia così importante nella crescita di un individuo, riassumendo il concetto in tre punti chiave:
La salute: intesa come cura del proprio corpo e disciplina.
La mente: per la capacità di concentrazione, strategia e rispetto delle regole.
Il cuore: per la passione e l’emozione che solo il gioco di squadra sa regalare.
Dopo il settore giovanile, non è mancato un saluto alla Prima Squadra e a Mister Cuccù, ai quali il Vescovo ha rivolto un incoraggiamento per il proseguimento della stagione.
In sede: tra storia e solidarietà
La visita è proseguita nei locali della sede sociale. Qui, Massimiliano Ciucciomei ha fatto gli onori di casa omaggiando Sua Eccellenza con la sciarpa ufficiale del Castelfidardo Calcio e una maglia speciale dell’Academy. Sulla schiena, il nome "Mons. Angelo Spina" e il numero 10, simbolo per eccellenza della fantasia e del talento.
L’Arcivescovo ha ammirato con interesse le foto storiche del club, ripercorrendo i decenni di passione cittadina, prima di concludere con una solenne benedizione. Un ringraziamento particolare è stato espresso alla società per il costante impegno nel sociale, con una menzione d’onore al progetto "Facciamo Squadra", l’iniziativa che l’Academy sta portando avanti a sostegno dei ragazzi del Gruppo Raoul Follereau.
Si è chiusa così una giornata diversa dalle altre, che ha lasciato un segno profondo in tutti i presenti, dai piccoli campioni in erba ai dirigenti, confermando che il calcio, a Castelfidardo, è molto più di un semplice sport.