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Aumenta sempre più il numero di aggressioni al personale sanitario: nel 2025 si sono registrati 60 episodi di violenza ai danni del personale sanitario dell’Azienda territoriale di Ascoli Piceno, con una media di cinque aggressioni al mese. Di questi, 44 sono stati casi di violenza verbale, tra insulti e minacce – mentre 16 hanno coinvolto aggressioni fisiche, talvolta accompagnate anche da offese verbali. La maggior parte degli episodi si è verificata nelle strutture territoriali (31 casi), con la Casa circondariale che rappresenta il punto più critico con 21 aggressioni. Negli ospedali, le situazioni di maggiore tensione si registrano nel Pronto soccorso dell’ospedale Mazzoni di Ascoli e nel Servizio psichiatrico di diagnosi e cura di San Benedetto del Tronto, dove si concentra il numero più alto di episodi di violenza fisica. Le figure professionali più colpite sono gli infermieri, seguiti dagli operatori sociosanitari, e nella maggior parte dei casi le aggressioni provengono dagli stessi pazienti. Per affrontare il fenomeno, il 12 marzo all’ospedale Mazzoni si terrà l’iniziativa “Proteggere chi cura”, promossa con l’Università Politecnica delle Marche e gli Ordini professionali. Durante l’incontro saranno illustrate strategie di prevenzione e difesa, tra le quali il protocollo di sicurezza con Questura e Prefettura, percorsi di formazione per la gestione dei conflitti e strumenti di supporto psicologico per gli operatori vittime di aggressioni.