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Dopo aver sentito i bombardamenti, la fuga da Dubai con un’auto a noleggio verso il deserto e poi due chilometri percorsi a piedi verso il confine con l’Oman dove si trovano attualmente alloggiati in un hotel.
E’ accaduto ad una coppia marchigiana di imprenditori che, considerata la situazione nell’area con l’attacco Usa-Israele all’Iran, ha "lasciato Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, e raggiunto l’Oman per fare rientro in Italia non appena sarà possibile" .
Lo racconta all’ANSA Ludovico Vallasciani, 34enne pubblicitario di Fermo, che insieme alla moglie, coetanea di Porto San Giorgio, vive a Dubai tre mesi l’anno per lavoro.
Non tutti sono riusciti a mantenere la calma in questa escalation di violenza. Tanti marchigiani che lavorano a Dubai dicono infatti di sentirsi al sicuro grazie al sistema di difesa del governo saudita.
"Non avevo mai vissuto i bombardamenti - racconta Vallasciani - quando domenica abbiamo sentito quei rumori fortissimi ci siamo spaventati e abbiamo deciso di spostarsi con un’auto a noleggio da Dubai verso The Valley, una zona più interna, vicina al deserto, e poi insieme ad un’altra coppia di italiani abbiamo dovuto raggiungere e attraversare il confine con l’Oman a piedi, camminando per quasi 2 km sotto il sole : ci hanno controllato i documenti e dato il visto, sono stati tutti molto gentili" racconta.
Da ieri la giovane coppia del Fermano si trova alloggiata "in hotel a Sohar, in Oman. Anche se i missili erano diretti verso le basi americane, alcuni detriti sono caduti su Dubai. Le nostre famiglie e gli amici, quando appreso la notizia si sono subito preoccupati - dice - siamo in stretto contatto con loro. Vogliamo rientrare in Italia, ma i voli sono pochissimi, a prezzi molto alti e si riempiono subito, comunque non ci sono posti prima di una settimana circa. Lasciamo calmare le acque per poi rientrate in Italia".