Vera News , notizie su
Condividi:
Vera News , notizie su


FALCONARA – Falconara Marittima ha ospitato la presentazione del libro dedicato a Roberto Frullini, trasformando l’incontro in un momento di partecipazione collettiva.
Non una semplice commemorazione, ma un’iniziativa corale che ha visto riuniti istituzioni, associazioni, mondo cooperativo, professionisti, amici e familiari nel segno di un’eredità che continua a generare impegno.
La mattinata al Centro Pergoli si è aperta con l’intervento del sindaco Stefania Signorini, che ha annunciato l’avvio di una casa per favorire percorsi di vita autonoma per giovani con disabilità e di un laboratorio di cucina, concepito come spazio di formazione e dignità. Progetti che incarnano e rilanciano la visione inclusiva che ha caratterizzato la vita e l’impegno di Roberto.
Lo chef Mauro Uliassi ha offerto una testimonianza personale, sottolineando come Roberto abbia insegnato a non abbassare le aspettative neppure davanti alla malattia, affermando il diritto alla qualità e al gusto come espressione piena di dignità.


La dimensione civile del suo impegno è stata evidenziata da Stefano Granata, presidente Confcooperative Federsolidarietà, che ha ricordato come l’inclusione, per Roberto, fosse un sistema da costruire attraverso lavoro vero e pari opportunità.
A chiudere la tavola rotonda è stato Alberto Fontana, segretario Centri Clinici NeMO, che ha richiamato il lungo percorso che ha portato alla nascita del Centro Clinico NeMO di Ancona e ha formalmente avanzato la proposta di dedicare una via della città a Roberto Frullini, quale riconoscimento permanente del suo contributo alla comunità.
Sono intervenuti inoltre Michela Grande per UILDM Nazionale, Simone Giangiacomi per UILDM Ancona, Marisa Trobbiani per AISLA e Sonia Brunetti per Fondazione Paladini, restituendo il valore di una rete costruita nel tempo tra associazionismo, cooperazione e istituzioni.
Centrale il messaggio condiviso: la malattia non può definire l’identità di una persona, e la cura vive nella responsabilità collettiva. Un mosaico di voci, immagini, fotografie inedite e frammenti di vita ha confermato la forte coralità dell’iniziativa e la volontà della città di proseguire nel cammino tracciato da Roberto.
A chiudere, le parole commosse dei genitori di Roberto, Mario e Gabriella, hanno ricordato che l’eredità più autentica non è nella memoria, ma nelle scelte quotidiane di una comunità che ha deciso di continuare insieme.
Un’eredità viva, una comunità che non dimentica.




Tutti gli articoli
Vera News , notizie su