Condividi:
Un daino maschio avvistato nei giorni scorsi tra le frazioni di Borgo Emilio e Piticchio, nel territorio comunale di Arcevia, è stato messo in sicurezza e trasferito nell’Oasi del Monte Strega, nel comune di Sassoferrato. L’animale si aggirava nei pressi della viabilità locale, con il rischio concreto di causare incidenti stradali e mettere in pericolo l’incolumità pubblica.
A seguito di un’ordinanza firmata dalla sindaca di Arcevia, Marisa Abbondanzieri, in accordo con la Regione Marche, è scattato l’intervento che nel giro di poche ore ha consentito la cattura e il trasferimento del daino in un’area idonea, dove sono già presenti altri nuclei della stessa specie.
L’operazione è stata condotta dal Cras Marche (Centro recupero animali selvatici), dai Carabinieri Forestali del Nucleo di Arcevia, coordinati dal comandante provinciale Cecchini, e dalla Polizia Locale, con il supporto di un medico veterinario e della struttura regionale competente in materia di politiche faunistiche e gestione della fauna selvatica.
Sulla vicenda è intervenuto l’assessore regionale alle Politiche faunistiche e venatorie, Giacomo Bugaro, che ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto, sottolineando «la professionalità e la tempestività dimostrate» dagli operatori coinvolti. «Un’operazione efficace, frutto di un lavoro coordinato tra istituzioni – ha dichiarato – che ha consentito di tutelare al tempo stesso la sicurezza dei cittadini e il benessere dell’animale. Questo è l’approccio responsabile che intendiamo continuare a garantire sul territorio».
L’intervento, concluso senza conseguenze per il daino, viene indicato come esempio di collaborazione tra enti locali, Regione e forze dell’ordine nella gestione delle criticità legate alla presenza della fauna selvatica in prossimità dei centri abitati.