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ANCONA - Il Comitato Pescatori di Ancona torna a segnalare con preoccupazione la situazione della pesca nel Mare Adriatico.
“Negli ultimi mesi – si legge in una nota - i pescatori registrano un cambiamento evidente: lo sforzo di pesca è aumentato, mentre la risorsa ittica sta diminuendo.
L’utilizzo delle cosiddette reti gemelle contribuisce in modo significativo a questo squilibrio, aumentando la capacità di cattura e la pressione sui fondali.
Questo fenomeno appare in contrasto con le direttive europee che impongono una progressiva riduzione dello sforzo di pesca, con il rischio che i sacrifici richiesti all’intero comparto ricadano su chi già opera con sistemi tradizionali e selettivi.
In mare la situazione è concreta: le imbarcazioni che operano nelle aree interessate riferiscono spesso di reti piene di fango e sedimenti, con pescato scarso o nullo e costi sempre più difficili da sostenere”.
“Il Comitato – prosegue il comunicato stampa - aveva richiesto da tempo un incontro con il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, per rappresentare direttamente queste criticità e avviare un confronto istituzionale.
Ad oggi, l’incontro non è mai avvenuto.
I pescatori non chiedono assistenza né sussidi: chiedono di poter continuare a lavorare, tutelando il mare e garantendo il futuro della pesca marchigiana.
Per questo il Comitato Pescatori di Ancona rinnova pubblicamente la richiesta di attenzione e dialogo, affinché la Regione possa attivarsi anche presso il Governo nazionale per affrontare una questione che riguarda ambiente, economia e comunità costiere”.

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