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«Mi sono sentita al sicuro». Parte da questa frase la lettera che una donna di 60 anni di Osimo ha voluto inviare alla Questura di Ancona, alla Squadra Mobile e al sindaco di Ancona per ringraziare gli agenti che l’hanno salvata da una truffa del “finto incidente”. I fatti risalgono al 23 febbraio, in via Flaminia, nella zona Torrette. Un 22enne, a bordo di un’Audi, aveva chiesto alla donna 300 euro per presunti danni al paraurti mai avvenuti. L’intervento di agenti in borghese della Mobile e della Polizia Locale ha interrotto la richiesta di denaro. Il giovane ha tentato la fuga, cercando anche di investire un vigile urbano, ma è stato bloccato e arrestato con l’accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Nella lettera, la donna dice di aver rischiato di cadere nel raggiro, disorientata dalle richieste insistenti. Poi l’arrivo degli agenti: «In mezzo a tutta quella concitazione mi sono sentita al sicuro», scrive, sottolineando «professionalità, umanità e rispetto». Un ringraziamento particolare è rivolto a un giovane ispettore della Mobile. «Ho percepito concretamente la presenza dello Stato», conclude, ricordando come, a fronte dei suoi ringraziamenti, gli agenti abbiano risposto semplicemente: «È il nostro dovere, signora».

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