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Mattinata di festa in piazza del Popolo ad Ascoli Piceno, dove centinaia di studenti delle scuole cittadine e dei comuni del territorio hanno animato il cuore della città in occasione delle iniziative di Carnevale. Il sole ha accompagnato l’evento, rinviato di un giorno a causa del maltempo che aveva impedito lo svolgimento delle attività previste per giovedì grasso.

Ad aprire ufficialmente la giornata è stato il sindaco Marco Fioravanti, che ha consegnato simbolicamente le chiavi della città a Re Carnevale, dando il via alle esibizioni di bambini e ragazzi. Con il supporto degli insegnanti, gli studenti hanno portato in scena rappresentazioni ispirate alla tradizione ascolana del teatro di strada, tra ironia, satira e riferimenti all’attualità.

Tra i temi scelti per le performance non sono mancati il celebre fritto misto all’ascolana, la stagione sciistica compromessa dalla chiusura degli impianti di Monte Piselli e persino un confronto immaginario tra intelligenza artificiale e “intelligenza ascolana”. In piazza hanno sfilato anche alcune delle storiche macchiette in maschera che da sempre caratterizzano il Carnevale cittadino.

Nel pomeriggio le maschere ufficiali, Lu Sfrigne e Buonumor Favorito, faranno visita all’ospedale Mazzoni, dove incontreranno i bambini ricoverati nel reparto di Pediatria e i pazienti di Nefrologia e Cardiologia, portando un momento di leggerezza anche in corsia.

Intanto proseguono le iscrizioni al concorso mascherato in programma domenica e martedì grasso: il termine è fissato per domani alle 12.30. I partecipanti potranno concorrere anche per il “Premio Tonino Fanfulla – Ancaria d’Oro”, dedicato a Tonino Silvaggio, conosciuto come Fanfulla, figura ormai entrata stabilmente nel calendario ufficiale delle manifestazioni curate dall’associazione “Il Carnevale di Ascoli”.

Domani pomeriggio, inoltre, spazio alla tradizionale raviolata alla Loggia dei Mercanti, con la distribuzione gratuita dei ravioli ‘ncaciati, specialità tipica del periodo carnascialesco, farciti con carne di gallina e conditi con pecorino e una spolverata di cannella. Una giornata che conferma il ruolo centrale di studenti e scuole nel mantenere viva una delle tradizioni più sentite della città.

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