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ANCONA - La capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, Marta Ruggeri annuncia un’interrogazione rivolta al presidente della Regione e all’assessore alla Sanità sulle criticità del servizio di continuità assistenziale, l’ex guardia medica, spiegando che “Il servizio di continuità assistenziale nelle Marche è al collasso, ma la risposta non può essere il taglio indiscriminato delle postazioni".
"L’ipotesi di riduzione delle sedi, se confermata – aggiunge Ruggeri - rappresenterebbe un colpo durissimo per la sanità delle aree interne e montane". L’atto nasce dai dati diffusi dalle organizzazioni dei medici di medicina generale, "che evidenziano una carenza strutturale di professionisti rispetto al fabbisogno necessario a garantire la copertura dei turni, con chiusure, accorpamenti e disagi per i cittadini".
"La carenza di personale è un dato oggettivo. - prosegue la consigliera pentastellata – ma ipotizzare di razionalizzare il servizio eliminando decine di postazioni, magari lasciandone attiva una sola per ciascuna aggregazione territoriale, significa privare intere comunità di un presidio essenziale, costringendo soprattutto anziani e fragili a spostamenti lunghi e complessi".
Ruggeri evidenzia inoltre che “dal sito istituzionale non risultino più pubblicati i calendari mensili delle sedi e dei turni. Questo è estremamente grave. Cittadini e amministrazioni locali hanno il diritto di sapere se e quando il servizio è attivo".
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