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SASSOFERRATO – Con il quarto e ultimo incontro svoltosi lo scorso 22 gennaio, si è concluso ufficialmente il progetto "La Palestra dell’Anima". Un vero e proprio "quadrivio" dello spirito che, a partire dallo scorso autunno, ha guidato la comunità di Sassoferrato e i numerosi visitatori in un percorso di approfondimento sulle quattro virtù cardinali: Prudenza, Temperanza, Fortezza e Giustizia.
Il progetto, in tempi in cui allenare il corpo, trascurando troppo spesso la mente, nato con l’obiettivo di "allenare" la coscienza attraverso il dialogo tra mondi diversi, ha trovato la sua cornice ideale nella suggestiva Chiesa di San Pietro, trasformata per l’occasione in un’agorà di confronto intellettuale e spirituale.
Un percorso in quattro tappe
Il cammino è iniziato il 30 ottobre con la riflessione sulla Prudenza, proseguendo poi il 20 novembre con la Temperanza. Il 4 dicembre è stata la volta della Fortezza, per arrivare infine alla serata conclusiva del 22 gennaio dedicata al tema della Giustizia.
Il successo dell’iniziativa risiede nella eterogeneità dei relatori, capaci di declinare concetti millenari secondo prospettive moderne e variegate:
Don Lorenzo Sena, monaco silvestrino, teologo e biblista, ha offerto la profondità della visione esegetica.
Sofia Raffaelli, campionessa di ginnastica ritmica e medaglia olimpica, ha portato la testimonianza concreta di come la virtù si applichi alla disciplina sportiva e al sacrificio.
Il Professor Fabio Migliorini, docente universitario e psicoterapeuta, ha analizzato i risvolti psicologici e comportamentali dell’agire virtuoso.
Il gran finale con Diego Fusaro
L’ultimo atto, dedicato alla Giustizia, ha visto come protagonista il filosofo e saggista Diego Fusaro. Il suo intervento ha stimolato il pubblico a riflettere sulla dimensione etica e politica del vivere comune, in un dialogo serrato e brillante con i due "motori" degli incontri: Don Umberto Rotili, educatore e noto creatore di contenuti spirituali, e Michele Putrino, scrittore ed esperto di stoicismo, nonché la moderatrice Beatrice Silenzi.
Proprio questa interazione tra la spiritualità comunicativa di Don Umberto e il rigore filosofico di Putrino ha permesso di mantenere alto il livello del dibattito, rendendo temi complessi accessibili a una platea vasta e partecipe.
Un successo di pubblico
"La Palestra dell’Anima" non è stata solo un evento accademico, ma un’esperienza collettiva. Lo stoicismo termine apparentemente arcaico, vedeva duemila anni fa affollare gli stoici la palestra dell’anima, non un luogo fisico come lo intendiamo oggi, ma un luogo invisibile, nel quale fortificare il carattere attraverso una serie di esercizi, che passano attraverso il controllo di sé, la gestione delle emozioni, attraverso non tanto il successo quanto il comportamento.
Fortificare la mente, in tempi come quelli di oggi, messa a repentaglio da stress, ansia, frustrazioni, imprevisti, quello che definiamo il logorio della vita moderna, sempre piena di aspettative e performance, in maniera vertiginosa dal nostro essere.
Ogni serata ha registrato una numerosa affluenza, segno di un bisogno diffuso di spazi in cui tornare a parlare di valori fondamentali. La partecipazione attenta del pubblico ha confermato che la bellezza e la cultura, se proposte con passione e competenza, sanno ancora parlare al cuore delle persone. Si chiude così un ciclo che lascia in eredità alla cittadinanza non solo ricordi, ma strumenti concreti per affrontare le sfide del quotidiano con una nuova consapevolezza interiore.
Eventi come questi che svolti anche in piccoli centri, come Sassoferrato servono a mantenere alto l’interesse verso l’entroterra montano, contribuendo anche alla loro valorizzazione.
A tal proposito significativa la presenza nell’ultimo incontro di alcuni membri del consiglio regionale come Marco Ausili e Mirella Battistoni e dell’europarlamentare Carlo Ciccioli.
L’obiettivo è continuare un cammino che, pur essendo appena iniziato, ha già mostrato tutta la sua forza: la partecipazione e l’entusiasmo raccolti indicano chiaramente che questo progetto è destinato a crescere e a diffondersi sempre di più.”
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