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SAN BENEDETTO - La Chiesa di Cristo Re, a Porto d’Ascoli, non è stata capace di contenere tutte le persone che hanno partecipato al funerale di Marco Trevisani, il ragazzo di San Benedetto morto lo scorso 19 gennaio a causa di un improvviso malore. Al termine della Santa Messa, officiata dal parroco don Gianluca Rosati, sono intervenuti, per l’ultimo saluto a Marco, il padre Pino e il fratello Matteo. Entrambi hanno ricordato il figlio e il fratello con parole commosse: "Marco figlio nostro, parlare oggi è la cosa più difficile che abbia mai fatto. Un padre non dovrebbe mai trovare le parole per salutare un figlio, eppure sono qui perché l’amore è più forte del dolore, anche quando il dolore sembra non lasciare spazio al respiro. Sei arrivato nella nostra vita come un dono, ma oggi il dolore di salutarti è più grande di ogni parola. Avevi solo 33 anni, ma in questi anni ci hai insegnato molto di più di quello che puoi immaginare. Io e tua mamma abbiamo imparato ad ascoltarti davvero, a capire anche ciò che non riuscivi a dire".
Al termine della cerimonia religiosa, un commosso applauso della folla in attesa ha accompagnato l’addio del feretro, mentre gli amici di sempre hanno esposto uno striscione con la scritta "Buon viaggio, Ciccio", il nomignolo affettuoso con il quale tutti lo conoscevano.
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