Condividi:
La nuova tecnica della "targa clonata" è arrivata anche nella Riviera delle palme, ma i carabinieri del reparto operativo di San Benedetto del Tronto sono riusciti a intercettare e arrestare i truffatori in fuga, vicino al casello dell’A14.
Si tratta di due uomini campani trovati con la refurtiva in auto: un maxi bottino da centinaia di migliaia di euro.
A farne le spese era stata una coppia di anziani coniugi sambenedettesi residenti in una villetta sotto al monte della Croce. I due ultra ottantenni si sono visti portare via soldi contanti, ma soprattutto monili in oro e Rolex di valore.
Il modus operandi è questo. I truffatori contattano telefonicamente la vittima: "Buongiorno, siamo i carabinieri: la targa della sua auto è stata clonata da una banda di rapinatori" dicono al malcapitato, oppure direttamente che la sua auto è stata usata per un colpo.
Quest’ultimo, per dimostrare di non essere coinvolto con il crimine deve mostrare che i gioielli che ha in casa non siano parte del bottino della rapina compiuta con un’auto con la sua stessa targa. Lo fa ad un complice del truffatore al telefono che nel frattempo lo raggiunge a casa.
Poi all’anziano viene chiesto un documento e quando si allontana per prenderlo, il finto militare scappa con la refurtiva.
Stavolta però i veri carabinieri sono intervenuti tempestivamente bloccandoli prima che potessero entrare al casello Autostradale di San Benedetto.
I due malviventi, dopo essere stati trattenuti nella caserma di viale dello Sport, in serata sono stati trasferiti nel carcere di Marino del Tronto dove si trovano a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Tag:
Correlati
Pubblicità
Pubblicità