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PESARO - E’ durato sei ore l’interrogatorio, alla sede della Guardia di Finanza di Pesaro, di Massimiliano Santini, ex coordinatore degli eventi del Comune di Pesaro, indagato nell’ambito dell’inchiesta Affidopoli. Santini è stato accompagnato dall’avvocato Gioacchino Genchi, che all’uscita ha detto ai cronisti presenti: "L’interrogatorio è stato secretato, ci sono indagini in corso, sono stati dati ulteriori chiarimenti su quanto aveva dichiarato in precedenza, sul contenuto della memoria e sull’esito delle attività forensi svolte dal consulente della procura, con il recupero delle memorie che avevamo sollecitato, non recuperate nella precedente consulenza e che invece adesso sono venute alla luce. Il mio assistito ha risposto a tutte le domande, non c’è una sola domanda in merito alla quale non abbia fornito chiarimenti alle integrazioni richieste, che sono state riscontrate con l’attività e il resoconto prezioso che la polizia giudiziaria aveva già fatto su molti degli argomenti che erano stati affrontati nel primo interrogatorio". Santini e Genchi erano entrati in caserma poco prima delle 10. "Mi sento bene, sono pronto a parlare con il pubblici ministero - aveva detto Santini poco prima di entrare alla sede della Finanza - Cerchiamo di capire quali saranno le domande del pm e sono pronto a rispondere nella massima onestà". In merito alla relazione depositata in procura dal consulente Marco Tinti, sulle analisi effettuate nel profilo WhatsApp dismesso di Santini presente nel suo cellulare, Genchi, in mattinata aveva riferito: "Hanno fatto un ottimo lavoro, il consulente è stato bravo, ha recepito perfettamente le direttive del pubblico ministero, è stato formulato un quesito intelligente, la polizia giudiziaria ha fatto un’attività di analisi e scrematura, principalmente salvaguardando la funzione istituzionale del principale indagato, il parlamentare europeo, e quindi ha diritto alle guarantigie stabilite dalla legge. Adesso vedremo quali saranno le determinazioni che il pubblico ministero adotterà in orine alle istanze da formulare al Parlamento Europeo".
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