Vera News , notizie su
Condividi:
Vera News , notizie su

PESARO – Sono stati condannati a cinque anni di carcere i due italiani, di 28 e 30 anni, che lo scorso marzo avevano eseguito una rapina indossando le maschere di Albert Einstein, con un fucile a canne mozze finto. Accessori che avevano acquistato su internet. Dopo il colpo, da 36 mila euro, c’era stata una spettacolare fuga, lanciando i soldi in strada. Poi l’arresto in un residence in zona mare. Presso il tribunale di Pesaro si è tenuta l’udienza con il rito abbreviato. Il 30enne, di origini napoletane, ha ammesso gli addebiti. Era in affidamento in prova per una sentenza definitiva di 10 anni a seguito di una serie di rapine. Avrebbe detto dell’intenzione di effettuare la rapina al complice solo la stessa sera. Il bottino è stato rinvenuto nel residence, in parte in strada e nell’auto utilizzata per la fuga. Non sono mai stati trovati 7 mila euro, anche se i due hanno detto di non sapere dove siano. Il 28enne, già condannato in passato a 4 anni per rapine, ha spiegato di non aver saputo nulla della rapina fino alla sera stessa. La loro fuga era finita a piedi per le vie del centro storico, dopo l’inseguimento dei carabinieri. In auto avevano lasciato giubbotto e cellulare. Dentro c’erano i documenti, utili ad individuare i due nel residence, dopo sono stati arrestati dai carabinieri. Entrambi hanno ammesso gli addebiti, si sono detti pentiti e di meritare la condanna. Sono difesi dall’avvocato Marianna Gualtieri, che valuterà l’appello. 

Tutti gli articoli
Vera News , notizie su