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PESARO - Lungofoglia Caboto, tra il ponte di Soria e Largo Tre Martiri. Un lupo osserva chi lo sta filmando con il telefonino. Poi si gira e se ne va. Un altro si infila con rapidità nella stradina che conduce agli argini del fiume Foglia. Altri avvistamenti dei lupi a Pesaro, nei video pubblicati da Welcome to Pesre. In precedenza, gli esemplari, tre, erano stati avvistati in zona Cattabrighe, dirigersi verso la collina della Siligata. Nella zona del Parco San Bartolo sono presenti, secondo i dati diffusi dall’esperto Laurent Sonet, diciannove esemplari, tra adulti e cuccioli, suddivisi in due branchi. In questo periodo natalizio la loro presenza, sempre più vicini alle zone residenziali, è aumentata. Non solo nei quartieri intorno alla cinta del San Bartolo. E non solo a Pesaro. Vallefoglia una serie di avvistamenti hanno riguardato le zone del Monte di Montecchio e Sant’Angelo in Lizzola, con gli esemplari che si sono spinti fino alla porta delle abitazioni, uccidendo animali di compagnia. Segnalazioni anche lungo le piste ciclopedonali e in aree frequentate dalla popolazione. Il sindaco Palmiro Ucchielli, dopo aver inviato lettere ai ministeri e alla Regione, per sollecitare interventi, ha deciso di prendere provvedimenti ,adottando un’ordinanza. Il primo cittadino di Vallefoglia ha vietato ai prpri cittadini di abbandonare rifiuti organici al di fuori degli appositi contenitori, l’accumulo e l’utilizzo improprio di materiali organici per pratiche rurali o zoofile, il deposito incontrollato di alimenti e il posizionamento di cibo per cani e gatti all’esterno delle abitazioni, Nell’ordinanza, anche il divieto di lasciare cani e animali d’affezione incustoditi o liberi di vagare in aree accessibili ai lupi. Interviene sul problema, anche la consigliera regionale Pd Micaela Vitri, che parla di un’emergenza nelle Marche. Vitri rivolge un appello alla Giunta Acquaroli, affinché si attivi con urgenza in collaborazione con i Comuni per rafforzare le misure di prevenzione e protezione del bestiame, sostenendo l’adozione di strumenti efficaci di dissuasione. Tra le richieste, anche quella di avviare un piano di gestione e monitoraggio del lupo, aggiornato e basato su dati reali, che tenga conto dell’aumento degli avvistamenti anche vicino ai centri abitati.
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