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Oltre 500 persone hanno scaricato online e firmato l’esposto presentato alla stazione dei carabinieri di Ortona sulla vicenda della cosiddetta ’famiglia nel bosco’.
L’atto è stato depositato da Leonora Carusi, figlia del proprietario del casolare dove uno dei genitori ha soggiornato, ed è indirizzato alle procure competenti e al procuratore generale presso la Corte di Cassazione.
Secondo quanto riportato nel documento, l’esposto chiede di verificare alcune decisioni assunte dal Tribunale per i Minorenni di L’Aquila, in particolare quelle relative all’allontanamento dei minori dal contesto familiare e al loro collocamento in una struttura protetta. Una decisione arrivata quasi due mesi fa e che ancora non si sblocca.
Si tratta di un atto privo di effetti giudiziari diretti, ma che chiede in sostanza di indagare sull’eventuale sussistenza di reati perseguibili d’ufficio, tra cui la sottrazione di minori e la violenza privata, sottolineando l’importanza di un intervento rapido per tutelare i bambini coinvolti.
La vicenda è oggetto di un procedimento giudiziario in corso: nei confronti dei genitori è stata disposta la sospensione della responsabilità genitoriale ed è stata avviata una perizia finalizzata alla valutazione della capacità genitoriale.
L’esposto si inserisce nel quadro delle iniziative già intraprese dalla famiglia e, secondo quanto riferito dalla presentatrice, mira a sollecitare un approfondimento delle decisioni adottate e contestate da più parti politiche, anche nazionali, tra cui la Lega di Salvini.
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