Condividi:
Sono in corso le operazioni di trasferimento verso la camera iperbarica di Ravenna per le persone rimaste intossicate dal monossido di carbonio in un locale del territorio di Osimo. Dopo le prime cure ricevute nei presìdi ospedalieri di Torrette, i pazienti vengono ora inviati nella struttura specializzata per sottoporsi ai trattamenti specifici necessari in questi casi. Nessuno, allo stato attuale, risulta in pericolo di vita.
L’allarme era scattato intorno alle 15, quando la centrale operativa del 118 di Ancona ha avvisato il pronto soccorso dell’Azienda ospedaliero-universitaria delle Marche per una sospetta intossicazione che aveva coinvolto un gruppo numeroso di persone all’interno di un locale pubblico di Osimo.
In breve tempo sono stati attivati i protocolli di emergenza e i pazienti sono stati smistati nelle strutture sanitarie del territorio: sette bambini sono stati trasportati al Pronto soccorso dell’ospedale materno-infantile Salesi, mentre cinque adulti sono stati condotti al Pronto soccorso dell’ospedale di Torrette. Tutti sono stati immediatamente presi in carico dal personale sanitario e sottoposti alle prime terapie di stabilizzazione.
Dopo aver verificato che le condizioni cliniche erano stabili, è stata avviata l’organizzazione del trasferimento verso Ravenna per il trattamento in camera iperbarica, considerato il più indicato nei casi di intossicazione da monossido di carbonio.
La Direzione aziendale ha comunicato che è stata attivata un’unità di crisi e che la situazione viene seguita costantemente, con un monitoraggio continuo minuto per minuto. Sono in corso anche gli accertamenti per chiarire le cause dell’intossicazione e individuare l’origine della fuga di monossido all’interno del locale. Le autorità competenti stanno effettuando le verifiche tecniche per evitare che simili episodi possano ripetersi.
Correlati
Pubblicità
Pubblicità